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Harshcore & Der Einzige: The Bujùn Freak Show

REVIEWS


Oren Ben Yosef, Heathen Harvest

Wonderfully resembling a 7" from  the seventies, with an absurd, yet brilliant picture and matching graphics, "The Bujun Freakshow" wins several points for distracting and confusing the enemy, that is you. The hypothetical situation of this album finding it's way to the house of a seventies' psychedelic fan, who will turn pale after just a few seconds, is not higly unlikely. Inside the 7" cover lies a CDr with the two groups, Harshcore and Der Einzige, sounding pretty diverse and rewarding.
 
Harshcore begins with metallic rhythms and semi-psychedelic sounds and produce an acid-tinged industrial. Stunned tuna begins with a monotonic, head-in-the-wall style rhythm that develops into screaming metals crushing unto each other. It's hard to grasp at first, but Harshcore let a slow droning vibrations go under the mayhem and make this track very worthwhile. "Mesmerian " is more subtle, yet undoubtedly strange. Drum like rhythm is the background for alien-like sounds that somehow seem to fit over the sleepy rhythm.

"Do it Dodo!" explodes in a dirty and menacing industrial way. Reminding a lot of Noisex, especially from the albums "Over and out" and "Groupieshock" . it's heavy, screaming and drilling into one small point in the brain. Excellent.  I am not sure who is talking on the track "Peeping" but she breaks the previous track like a twig and send it to another direction. It sounds somewhat sexy in the begining, and it turns into a slow , almost in audiable dirge. A very fine way to end "Side A" of the album.
 
Der Einsige begins with "Yellow 6 meets Yellow swans". As the title says, this track is more like a forced hybrid of the mental demntia of Yellow Swans  with the beauty that Yellow 6  plays. The two unlikely brothers (in name only!) are combined into a powerful horrific, ear piercing shriek, over a low and meditative drone. A powerful result indeed.  Fittingly named "To beat or not to beat" develops into a nightmarish drone with many sound samples n the background, a more experimental side to this album.
 
"Franco" continues with this notion and concentrates more on different percussion, adding more and more layers of them until it's just too much, and then some more. El Bujun ends this split with a track that sounds more dramatic and even touching. Beautifully emerging and summarizing the album.
 
Never heard neither of these bands before, but " The Bujun freak show" sure does the job in introducing them to non familiar ears. The tracks themselves, along with the arrangement and of course, art work, make a great album for Moriremo tutti records.


www.heathenharvest.com


Antonio Olivieri, Marquee Moon

[...] uno split (in sole 90 copie - io ho la 66... spero non siano già finite...) tra due entità abbastanza diverse. Harshcore :: Tommaso Clerico (bass and trumpet) + Luca Sigurtà (tapes and treatments) arrivano da Biella e hanno diviso il palco con simpaticoni della portata di Aids Wolf. Questo loro "Weird noise" è fatto di ritmicità industriali dei tempi che furo(reggiaro)no, voglia di andare fuori strada. "Stunned Tuna" apre marziale e ipnotizza al primo ascolto. Der Einzige :: ancora un vecchio progetto di Hue, nato dall'amore per la Cold Meat Industry e Controlled Bleeding, e affiancato in questo caso da Cristiano Lupo. Strane ambientazioni, accumulo di suoni+voci, melodia come musica concreta - fratture ritmiche... diverse connessioni con Sparkle in Grey...


http://marquee-moon.blogspot.com/

Roger Batty, Musique Machine

The Bujùn Freak Show is a two way split between two acts that mix: quirky beats, noise, Plunderphonics elements, the odd hints of  industrialized matter and atmospheric guitar scaping. All in all it’s an  fairly enjoyable and creative  split packaging in a eye catching 7 inch card sleeve with retro pictures on

First off we have the four tracks from Harshcore that open up  with Stunend Tuna, which starts out with stabbing beats, weird echoed vocal and sinister organ dwell. Before  it  steps up a gear more fierce chopping industrial noise beat cuts. Another worthy mention is Do it Dodo with it’s muffled lo-fi beat roll and stuck vocal sample that later adds on a shimmering electro music box synth simmer 'n’ drone. Really all of the Harshcore tracks are fairly enjoyable with some creative sonic ideas at play.

And so on to the four Der Einzige tracks; sadly these seem a little less structured, often a little hazy and ill defined  in their make- with all of the four tracks rather meld into one other. We go from bright atmospheric guitar shimmers over crunching beats and sonic flotsam and jetsam, to jazz beats careering with cut-up dialogue, pludderphonics elements, guitar fuzzes and random electro sound bubbles. It’s all interesting in a ramshackle way, but at times it feels a little too lose and unfocused for its own good.

All in all some fine and creative ideas on offer from both acts here with the Harshcore  tracks seeming a little more focused and consistent than the Der Einzige tracks- but on the whole it’s an rewarding enough split.

www.musiquemachine.com


Mavro, NovaMuzique

Elegante uscita in 7" style limitato a 90 copie per la moriremo tutti records, etichetta che solo per il nome è degna di vivere in eterno! Uno split tra due formazioni di freak-noiser di tutto rispetto: da un lato (se così si può dire) Harshcore, prolifico duo biellese che solo quest'anno ha sfornato già altri due splitEP (uno tral'altro con gli incredibili To Live and Shave in L.A.), dall'altro, Der Einzige, riesumato progetto dell'irrefrenabile titolare dell'etichetta, Matteo "Hue" Uggeri (Sparkley in the Grey, Hue, Normality/Edge, Norm) che firma, come se non bastasse, anche l'artwork di questo "The Bujùn Freak Show".
Quattro tracce di dada-noise in bassa fedeltà per gli Harshcore che si dimenano tra tape loops, campioni analogici ed "elettronica povera" tracciando un profilo che unisce i Residents ai primi Einesturzende Neubauten, tanto per dare riferimenti conosciuti. Il rumorismo di Harshcore è dannatamente piacevole, carico di un retrogusto quasi lounge, sia per la scelta dei suoni che per il controllo "ordinato" degli stessi fatta eccezione per la prorompente "Do it dodo!", più industrale e "core". La musica di Harshcore trasuda di quella "multimedialità" che prende vita nello loro collaborazioni con l'artista visivo Manuele Cecconello, e che continua nei loro live show tra le maschere inquietanti ed infantili che indossano; un percorso che è ormai una prassi, un modo di vivere, di lavorare, di creare: l'attitudine incerta, ironica e vivacemente oscura delle nuove generazioni di sperimentatori incalliti.
Der Einzige solca con lugubre eleganza la seconda metà di questo dischetto dopo 14 anni di silenzio. Complice del titolare Hue, in questa nuova veste acustica di Der Einzige è Cristiano Lupo (anche lui già in Norm e Sparkle in Grey) dietro le pelli, che riesce a regalare aperture più "jazzate" a supporto del corposo rumorismo generato da Hue. Throbbing Gristle su tutti, se vogliamo parlare di paragoni; ma anche l'immaginario acustico di casa Skin Graft si scioglie tra queste 4 composizioni diversissime tra di loro ma unite da un istinto compositivo che rispecchia le più sincere necessità uditive: si va dal silenzio al rumore, da un vociare lontano ad un drum kit in primo piano. Non è soltanto musica. Anzi, non lo è per niente.

www.novamuzique.net


Vittore Baroni, Rumore

Per farsi notare nell’oceano delle (auto)produzioni, le piccole label ricorrono spesso a confezioni singolari. È il caso dell’etichetta gestita da Matteo “Hue” Uggeri (www.moriremotutti.com): il rumorismo casalingo di Der Einzige in Cheap Material Music ha ad esempio bustina in stoffa decorata a mano più badge, mentre lo split cd di Harshcore & Der Einzige è contenuto in copertina da singolo 7”. Vera chicca del funereo marchio è però il progetto di remix/remake di un tribale brano batteria+voce+violoncello degli OvO, Voodoo (da Miastenia), che allega bambolina vudù di cartoncino ovviamente trafitta da spillo! I dieci contributi nel cd (più un video di Invernomuto) sono tutti estremamente congeniali all’improvvisazione free-form di Bruno Dorella e Stefania Pedretti, conferendo omogeneità stilistica alla raccolta pur nella varietà degli approcci. Si va dal puntillismo astratto di Hue ai beats martellanti di Buben, dalla rarefazione post-rock degli Sparkle in Grey alle manipolazioni dirette dei nastri originali di Larsen Lombriki e Harshcore. C’è chi sceglie di dialogare al piano con la voce incantatoria di Stefania e chi di velocizzarla in sibili ossessivi. Tra gli ospiti, spiccano i nomi dell’americana Amy Denio e degli stessi OvO, che del loro sortilegio offrono una nuova selvatica versione.


Valerio Mattioli, Blow Up

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Gabriele de Seta, Rocklab

Sigurtà/Clerico contro Uggeri/Lupo, o meglio non contro, ma specularmente, come in ogni split che si rispetti: un setting di ironia freak – la confezione oversize, il fil rouge erettile-dialettale, la comparsata di Hipurforderai in Franco - e due diversi approcci alla rumorosità dimessa e ricercata. Harshcore che si guardano indietro tra beat minimali, grumi di bassi ambient marciti conditi con qualche sputacchio di tromba, l’assalto hatecore spaziale lofi di Do It Dodo! e la rarefazione ben giocata di Peeping (il pezzo più riuscito? Probabilmente); Der Enzige che invece proiettano il loro approccio primitivo in avanti riproponendosi a distanza, attraverso un’ottica industriale di quattordici anni fa, tra percussioni wave inzuppate in riflussi di rumore bianco e field recordings intercettati chissà dove, per finire nella decomposizione di chitarre (o synth?) effettatissime/i di El Bujùn, che tutto riporta a quel silenzioso crepitio di statiche da cui tutto questo è sempre, ciclicamente, cominciato. Venti minuti di gradevole artigianato, con picchi che meriterebbero ulteriori esplorazioni.

http://www.rocklab.it/recensioni.php?id=2333


Massimiliano Drommi, Miuzik

La confezione che accompagna questa uscita (dal pregevole artwork che riconduce ad un’estetica
vintage) è quella solitamente usata per il formato 7”, ma al suo interno – invece di un vinile – troverete un candido CD-R, stampato in tiratura limitata di sole 90 copie.
Lo split vede avvicendarsi due formazioni nostrane, gli Harshcore e i Der Einzige, per un totale di quattro pezzi per parte.
I primi (Tommaso Clerico e Luca Sigurtà: voce, basso, tromba, samples, electronics etc.) – autobattezzatisi ‘crazy freaks noisers’ - ci danno dentro con un sound di basso profilo, noisy e disturbato (“Stunned Tuna”), sporcato da suggestioni jazzy (“Mesmerian”), dallo spappolante martellamento industrial (“Do It Dodo!”).
I secondi (Matteo Uggeri e Cristiano Lupo: basso, samples, electronics, batteria,chitarra ecc.), pur non distanziandosi di molto dagli altri compari Harshcore, prediligono invece un approccio meno aggressivo, dagli sconfinamenti ambient (“Yellow 6 Meets Yellow Swans”), jazzato secondo una
prospettiva ritmica (“Franco”), dai vapori psichedelici (“El Bujun”).
La mia copia è la n° 39: ciò vuol dire che se siete interessati a “The Bujùn Freak Show” datevi
una mossa. (3.5/5)


 

 

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